LE MATERIE DEL TRIENNIO




Materie comuni Indirizzi del triennio
Meccanica

Elettrotecnica

Informatica






MATERIE COMUNI


Italiano

Le indicazioni formulate su finalità e obiettivi, metodi, verifica e valutazione sono comuni a tutti i corsi.

FINALITÀ DELL'INSEGNAMENTO

1. Padronanza della lingua italiana, nella ricezione e nella produzione scritta e orale, commisurata alla necessità di dominarne anche gli usi complessivi e formali che caratterizzano i livelli avanzati del sapere nei più diversi campi.

2. Consapevolezza della specificità e complessità del fenomeno letterario come espressione della civiltà e in connessione con altre manifestazioni artistiche.



OBIETTIVI Dl APPRENDIMENTO E LINEE METODOLOGICHE



Lo studente deve sapere:

1. costruire il discorso orale e scritto in forma grammaticalmente corretta, organica e coerente utilizzando un lessico vario, efficace e adeguato agli specifici contenuti della disciplina;

2. affrontare, come lettore autonomo e consapevole, testi di vario genere, riconoscendo in particolare i caratteri specifici del testo letterario e la sua fondamentale polisemia che lo rende oggetto di molteplici ipotesi interpretative e di continue riproposte nel tempo;

3. cogliere, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più rappresentativi, le linee fondamentali della prospettiva nella tradizione letteraria italiana.



Le linee metodologiche indicate:

1. vanno rapportate alla realtà media della classe, data dai ritmi di apprendimento e dai livelli cognitivi raggiunti;

2. si considerano praticabili sia quelle tradizionali (lezione frontale ed esercitazioni) sia quelle innovative (lezione dialogata, lezione in compresenza, con l'uso di audiovisivi, etc).



1. EDUCAZIONE LETTERARIA



Si attua attraverso la lettura dei testi e la conoscenza delle linee essenziali del quadro di riferimento storico della letteratura.



A) "Lettura" del testo letterario

Il lavoro sui testi costituisce il punto di riferimento obbligato per l'educazione letteraria; la centralità del testo consente infatti di superare le tradizionali sistemazioni e formulazioni manualistiche della storia letteraria e fornisce continue occasioni per il potenziamento e l'ampliamento delle competenze linguistiche e comunicative e per la maturazione del gusto e del giudizio critico.

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B) Conoscenza delle linee essenziali della letteratura



Poiché è impensabile che la conoscenza letteraria possa essere realizzata solo attraverso una lettura antologica dei testi, è compito del docente fornire una visione organica e completa della letteratura attraverso la correlazione dei testi al contesto storico. Ovviamente gli itinerari scelti devono essere organici, contenere gli autori e le opere maggiori e garantire il senso di completezza alla prospettiva didattica globale.

L'educazione letteraria si completa con la lettura integrale di opere di narrativa contemporanea. Nella scelta tematica è opportuno tener conto degli interessi degli alunni per incentivare in essi il gusto di leggere e l'abitudine alla lettura.



2. SVILUPPO DELLE ABILITÀ LINGUISTICHE



A) Ascolto

Lo sviluppo di questa abilità si verifica con domande rivolte dall'insegnante agli alunni per accertare la capacità di attenzione continuata e di comprensione degli argomenti trattati durante la lezione.

B) Lettura

L'educazione alla lettura si realizza sia sui testi letterari e di commento ad essi, sia su testi di altra natura che abbiano una particolare valenza culturale e linguistica.

C) Parlato

L'educazione al parlare si realizza prevalentemente durante i colloqui e i dibattiti in classe guidati e pianificati dal docente, ma non si esaurisce in queste occasioni; richiede, infatti, un sistematico addestramento e interventi puntuali da parte dell'insegnante, se si vuole consentire all'allievo di raggiungere nell'esposizione un livello sufficiente di organicità, proprietà e correttezza.

D) Scrittura

La pratica della produzione scritta si realizza in forme di scrittura diversificate in rapporto all'uso, alle funzioni, alle situazioni comunicative.

Per lo sviluppo dell'abilità di scrittura si segnalano le seguenti linee metodologiche: nella pratica della scrittura si procede con gradualità, proponendo agli allievi degli esercizi che rispondano a un criterio crescente di complessità: parafrasi, analisi testuale, tema espositivo e argomentativo, saggio brave, articolo, lettera.

CONTENUTI



Gli autori che vengono studiati con particolare cura e le cui opere vengono lette in parti significative o, ove possibile, per intero sono: Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Guicciardini, Ariosto, Tasso, Galileo, Goldoni, Parini, Alfieri, Foscolo, Leopardi, Manzoni, Carducci, Verga, Pascoli, D'Annunzio, Svevo, Pirandello, Montale.



DIVINA COMMEDIA: Si leggono almeno quindici canti tratti da tutta l'opera, possibilmente nel corso delle classi terza e quarta; i canti scelti del Paradiso vengono ripresi nella classe quinta. Alcuni canti o alcune tematiche eventualmente verranno ripresi o affrontati nella classe quinta, finalizzati alla creazione di percorsi tematici.

Durante i primi due anni del triennio si leggono integralmente almeno tre testi, per ogni anno, scelti dal docente nell'ambito della saggistica, del teatro, della narrativa italiana e/o straniera; nella classe quinta si leggono integralmente almeno un'opera di autori del Novecento.



SCANSIONE DEL PROGRAMMA DI LETTERATURA



CLASSE TERZA: Dalle origini del volgare all'età umanistica.

CLASSE QUARTA: Dal Rinascimento a Foscolo.

CLASSE QUINTA: Dall'Ottocento all'età contemporanea.






Storia



Le indicazioni formulate sono comuni a tutti gli indirizzi di studio presenti nell’istituto.



FINALITÀ DELL'INSEGNAMENTO



1. ricostruzione della complessità di un fatto storico

2. conoscenza delle procedure del lavoro storiografico

3. consapevolezza della dimensione storica del presente

4. maturazione di un atteggiamento di apertura verso il diverso nel tempo e nello spazio



OBIETTIVI Dl APPRENDIMENTO



1. capacità di esporre con un linguaggio appropriato e di usare termini e concetti storiografici;

2. capacità di collocare gli eventi nel contesto spaziale e temporale loro proprio.

3. capacità di individuare le relazioni tra i fatti.

4. capacità di inquadrare i fatti in tempi diversi (breve, media, lunga durata) e in spazi diversi (locale, regionale,...)

5. capacità di distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso (politici, sociali, culturali, economici,...) e di determinarne le relazioni

6. capacità di operare con gli strumenti essenziali del lavoro storico: manuali, raccolte di documenti, opere storiografiche, atlanti, cronologie,

7. capacità di confrontare diverse interpretazioni storiografiche;

8. capacità di utilizzare le conoscenze storiche acquisite per rilevare problemi del presente e formulare interpretazioni partendo dai dati disponibili;



METODI



1. lezione frontale

2. discussione in classe

3. uso di strumenti audiovisivi

4. analisi di testi storiografici e documenti in classe

5. elaborazione e fruizione di ipertesti



CONTENUTI



Classe terza



1. L'evoluzione delle istituzioni statali tra medioevo ed età moderna

2. Scoperte geografiche e colonialismo

3. L'età della Riforma

4. La rivoluzione inglese

5. L'assolutismo in Europa .



Classe quarta



1. Illuminismo e dispotismo illuminato

2. Rivoluzione americana e francese; I'età napoleonica

3. La rivoluzione industriale

4. L'età della Restaurazione

5. L'unità italiana e tedesca .



Classe quinta



1. L'Italia dall'unità alla crisi di fine secolo

2. La seconda rivoluzione industriale e l'imperialismo

3. L'età giolittiana

4. La prima guerra mondiale

5. La rivoluzione russa

6. L'Europa del primo dopoguerra

7. La crisi del '29 negli Stati Uniti

8. L'affermazione del totalitarismo

9. La seconda guerra mondiale e la Resistenza in Italia

10. L'Italia Repubblicana

11. Il mondo attuale; dal bipolarismo alla globalizzazione










Economia industriale ed elementi di diritto



Il programma di “ Economia industriale ed elementi di diritto” per le classi quarte e quinte dei corsi di Meccanica ed Elettrotecnica ha lo scopo di consolidare le conoscenze di base di diritto e di economia. Gli elementi di diritto contribuiscono alla formazione della coscienza civica degli studenti. Gli elementi di economia forniscono i concetti indispensabili per capire, per linee generali, il complesso funzionamento del sistema economico e degli organismi che in esso operano.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, accanto alla spiegazione e allo studio degli argomenti previsti dal programma, si utilizzano esempi e situazioni desunti da avvenimenti attuali.

Nonostante la diversità dell’apparato logico-concettuale, entrambe le materie contribuiscono a far acquisire padronanza di ragionamento, conoscenza e uso del linguaggio specifico.

Al termine del percorso didattico lo studente ha in genere ampliato le capacità logiche, le conoscenze teoriche ed è in grado di cogliere alcuni aspetti fondamentali del sistema giuridico e del sistema economico



Obiettivi didattici



Al termine del triennio, lo studente dovrà essere in grado di :



  1. Comunicare con chiarezza e con linguaggio appropriato i contenuti disciplinari;

  2. Conoscere i principali istituti del diritto civile, del lavoro e commerciale;

  3. Comprendere la dimensione giuridica ed economica dei problemi aziendali.



CONTENUTI



Quarto anno



Quinto anno










LINGUA E CIVILTA’INGLESE

Le finalità del triennio integrano ed ampliano quelle del biennio in modo da:

Inoltre lo studente dovrà consolidare gli obiettivi basilari dei primi due anni della Scuola Superiore e raggiungerne altri più complessi e diversi a seconda delle abilità linguistiche.

Tra gli obiettivi a medio termine ci sarà la comprensione in maniera globale o analitica di testi scritti e orali di argomento non solo generale ma anche letterario e tecnico.

Per quanto riguarda la produzione orale l’alunno dovrà essere in grado di sostenere conversazioni su argomenti diversi. Alla fine del corso di studi, dovrà anche saper scrivere semplici testi in maniera articolata e organica. Quindi le quattro abilità linguistiche, ovvero LISTENING, SPEAKING, READING, WRITING, continueranno ad essere sviluppate in maniera graduale, secondo un approccio di tipo funzionale.

La metodologia usata si baserà ancora sulla tradizionale lezione frontale, lavoro individuale o di gruppo con l’aiuto di filmati, audio-cassette o CD.

Nella seconda parte del 3° anno verrà introdotto lo studio della microlingua, ovvero la lingua specialistica, diversa a seconda dell’indirizzo tecnico intrapreso dallo studente, e nei due anni successivi sarà maggiormente curato.

CONTENUTI



Terzo anno

Oltre ai suddetti contenuti verranno trattati argomenti di civiltà e di carattere letterario che verranno stabiliti di anno in anno in collaborazione con i docenti di Lettere per abituare i ragazzi ad un lavoro interdisciplinare.



Quarto anno

Anche durante il quarto anno gli alunni affronteranno argomenti di civiltà, di tipo letterario e soprattutto tecnico che saranno ovviamente diversi a seconda del corso di specializzazione seguito.



Quinto anno



I contenuti dell’ultimo anno verteranno soprattutto sullo studio della microlingua, specifica dell’indirizzo, e su lavori interdisciplinari riguardanti la letteratura inglese e italiana e che quindi verranno stabiliti all’inizio di ogni anno scolastico dai docenti interessati e che potranno essere diversi da un corso all’altro.










MATEMATICA



Nel triennio, l’insegnamento della matematica affianca, al percorso formativo già proposto per il biennio, l’obiettivo di far acquisire agli allievi un metodo di lavoro razionale e conoscenze specifiche, che consentano loro sia di inserirsi efficacemente nel mondo professionale sia di affrontare studi scientifici superiori.

La matematica si colloca come una disciplina ponte tra l’area formativa di base e l’area delle competenze specifiche: essa infatti deve sviluppare sia abilità generali, che contribuiscano all’arricchimento culturale e alla formazione critica dei giovani, sia abilità che interagiscano produttivamente con quelle proprie delle materie caratterizzanti l’indirizzo di specializzazione. La scelta dei contenuti e il taglio metodologico rispondono quindi non solo a criteri di coerenza interna, ma anche alla necessità di fornire strumenti che permettano di comprendere più a fondo le materie tecniche.

Per quanto riguarda l’ambito strettamente disciplinare, l’allievo dovrà essere in grado di analizzare e risolvere i problemi che gli vengono assegnati, individuando correttamente i dati e le richieste e proponendo un percorso risolutivo appropriato. All’alunno sarà inoltre richiesto di utilizzare il linguaggio specifico della disciplina nella rielaborazione dei contenuti.

La programmazione è analoga per i corsi di meccanica e di elettrotecnica; il percorso disciplinare si differenzia, invece, nel triennio di informatica dove risulta più impegnativo per obiettivi e contenuti.

L’attività di laboratorio, prevista nei corsi di meccanica e di informatica, concorre al raggiungimento delle finalità generali.

Nel corso di meccanica vengono utilizzati pacchetti applicativi per sviluppare esercitazioni, a volte introduttive, a volte di verifica, relative agli argomenti trattati. Nel corso di informatica l’attività di laboratorio permette all’alunno di integrare i contenuti delle discipline di indirizzo e di utilizzarli per risolvere problemi in ambito matematico.



CONTENUTI
Terzo anno



Quarto anno





Quinto anno










EDUCAZIONE FISICA



L’ educazione mediante il movimento contribuisce allo sviluppo integrale della personalità e si avvale sia dell’educazione del corpo intesa come sviluppo e conservazione ottimale del medesimo sia dell’educazione “al corpo” intesa come atteggiamento positivo verso il corpo stesso.

L’insegnamento dell’educazione fisica nel triennio della scuola secondaria di secondo grado è la prosecuzione e l’evoluzione del programma del biennio precedente. Esso rappresenta la conclusione di un percorso che mira al completamento della strutturazione della persona e della definizione della personalità per un consapevole inserimento nella società.

Le finalità indicate, coerenti con quelle generali della scuola, definiscono l’ambito operativo specifico dell’ Educazione Fisica.

Il ruolo principale viene dato all’acquisizione di una conoscenza di sé attraverso il corpo e, quindi, di aiuto al superamento dei disagi tipici dell’età giovanile.

Le altre finalità mirano a rendere la persona capace in modo consapevole di affrontare, situazioni problematiche, di utilizzare pienamente le proprie qualità fisiche, di raggiungere una sensibilità che consenta di trasferire in situazioni diverse le capacità acquisite.



Finalità



L’insegnamento dell’educazione fisica nel triennio si propone le seguenti finalità:

  1. l’acquisizione del valore della corporeità, attraverso il miglioramento delle qualità fisiche e neuromuscolari;

  2. il consolidamento di una cultura motoria e sportiva quale costume di vita.

  3. affinamento delle capacità di utilizzare le qualità fisiche e le funzioni neuromuscolari;

  4. approfondimento operativo e teorico di attività motorie sportive che, dando spazio alle attitudini e propensioni personali, favorisca l’acquisizione di capacità trasferibili all’esterno della scuola (lavoro, tempo libero, salute);

  5. l’ arricchimento della coscienza sociale attraverso la consapevolezza di sé e l’acquisizione della capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport.





Obiettivi di apprendimento

Lo studente deve dimostrare

  1. un significativo miglioramento della sua capacità di:

  1. di essere in grado di:



Contenuti



  1. test di valutazione iniziali, intermedi e finali;

  2. esercizi individuali, a coppie e a gruppi miranti l'acquisizione, il miglioramento l'automatizzazione dei gesti sportivi eseguiti a corpo libero e utilizzando piccoli e grandi attrezzi;

  3. pratica di due sport di squadra ( pallacanestro, pallavolo, pallamano o calcetto);

  4. atletica leggera: metri 1000; metri100 ; salto in alto; metri 110 ostacoli, salto in lungo, getto del peso per le classi seconde;

5) pratica di attività sportive in strutture extrascolastiche (piscina, palestra di pesistica, campo di atletica).






INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA



L’insegnamento della religione cattolica,nella scuola,concorre a promuovere il pieno sviluppo della personalità degli alunni e contribuisce ad un più alto livello di conoscenze e di capacità critiche degli stessi.

Abilita ad una lettura approfondita della realtà storico – culturale in cui gli stessi alunni vivono.

Offre strumenti specifici per risposte all’esigenza di verità e di ricerca del senso della vita attraverso la conoscenza dei principi del cattolicesimo,che fanno parte del patrimonio storico culturale italiano ed europeo.

L’I.R.C. è presente nella scuola in quanto previsto dall’art.7 della Costituzione dall’Intesa tra Stato e Santa Sede.

Nella scuola secondaria è prevista un’ora settimanale da effettuarsi in orario curriculare.

L’I.R.C.ha come obiettivi:



L’insegnamento avviene attraverso:

Si privilegerà il libro di testo come strumento di partenza integrando di volta in volta l’argomento con fotocopie di altri sussidi didattici e audiovisivi.



CONTENUTI










L’INDIRIZZO DI MECCANICA




TECNOLOGIA MECCANICA ED ESERCITAZIONI


L’insegnamento di questa materia si propone lo scopo di fornire:

Nel corso di Tecnologia Meccanica ed Esercitazioni l’allievo deve:

La prevista compresenza totale fra insegnante teorico e insegnante tecnico pratico, richiede che la metodologia da seguire sia quella dell’aula laboratorio; per tal motivo lo svolgimento del corso sarà attuato attraverso un coordinato alternarsi di elementi di teoria, che verranno immediatamente verificati in laboratorio, in modo tale da mantenere strettamente connesse l’acquisizione teorica e la verifica sperimentale, privilegiando, di volta in volta, a seconda dell’argomento trattato, il metodo deduttivo o il metodo induttivo.

Le attività pratiche dovranno trovare una loro collocazione nel contesto dello sviluppo organico dell’apprendimento, ogni volta che sia necessario effettuare delle applicazioni, dando ad esse il tempo necessario per un completo svolgimento dell’esercitazione.

L’adozione di tale metodologia è mirata a realizzare la necessaria ed equilibrata sintesi tra teoria e pratica professionale.



CONTENUTI



Terzo anno



Tecnologia Meccanica

METROLOGIA:

PROCESSI PRODUTTIVI DEI MATERIALI:

CARATTERISTICHE DEI MATERIALI E LORO CLASSIFICAZIONE:

PROCESSI DI PRODUZIONE DEI SEMILAVORATI:

FONDERIA E SALDATURA:

LAVORAZIONI ELEMENTARI AL TRAPANO E AL TORNIO



Esercitazioni





Quarto anno



Tecnologia Meccanica

LAVORAZIONE PER ASPORTAZIONE DI TRUCIOLO:



TRATTAMENTI TERMICI:



Esercitazioni



Quinto anno



Tecnologia Meccanica

METALLURGIA TRATTAMENTI TERMICI:

ELEMENTI DI CORROSIONE E PROTEZIONE DEI METALLI E FENOMENI METALLURGICI DI INTERESSE APPLICATIVO:

COLLAUDI E CONTROLLI:



Esercitazioni






IMPIANTI TERMOTECNICI E IDRAULICI
FINALITA’

L’insegnamento della disciplina si propone come finalità il fare acquisire agli allievi, nel settore degli impianti termotecnica ed idraulici, una completa conoscenza tecnico–scientifica delle tipologie impiantistiche e della normativa tecnica di settore unita ad una capacità di adottare corrette scelte progettuali in funzione delle necessità tecniche e delle tipologie degli edifici.



METODOLOGIA

Le lezioni vengono svolte in classe per quanto riguarda la parte teorica e nell’aula computer per quanto riguarda la parte pratica-progettuale.

Poiché l’indirizzo termotecnico non dispone ancora di un laboratorio attrezzato, per sopperire a tale mancanza, vengono organizzate, nel corso del triennio, diverse visite guidate presso realtà locali e nazionali attive nel campo termotecnico.



OBIETTIVI

Terzo anno



Quarto anno

Quinto anno

CONTENUTI

Terzo anno



Quarto anno



Quinto anno





MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE E MACCHINE A FLUIDO



L’insegnamento della disciplina assume notevole importanza nell’indirizzo meccanico sia per il suo ruolo formativo, dovuto al rigore scientifico con cui deve essere impostato il suo studio, sia perché tutte le materie tecnico-professionali caratterizzanti l’indirizzo si avvalgono del suo contributo.

Il monte ore nell’arco del triennio consiste in: 6 ore in terza, di cui 2 in laboratorio macchine, 5 ore in quarta, di cui 2 in laboratorio macchine e 5 ore in quinta.

La disciplina promuove negli allievi:

-le conoscenze per affrontare razionalmente lo studio delle materie tecnico-professionali specifiche dell’indirizzo;

-la formazione di una base tecnico-scientifica, tra cui i problemi dell’energia, dei combustibili e dell’inquinamento;

-l’acquisizione critica dei principi e dei concetti fondamentali in modo da poterli utilizzare nel mondo del lavoro e soprattutto per essere in grado di approfondirli autonomamente e di seguire lo sviluppo delle conoscenze tecniche del mondo moderno.

Al termine del corso l’allievo deve dimostrare di:

-possedere una buona conoscenza delle problematiche inerenti all’equilibrio dei corpi liberi e vincolati, alle leggi del moto, alla dinamica dei corpi, alla resistenza dei materiali, a vari semplici organi di macchine, ai vari tipi di impianti motore e macchine a fluido, alle pompe e alle turbine idrauliche;

-possedere buone capacità di schematizzazione dei problemi e di impostazione dei calcoli di semplici strutture, di organi di macchine e meccanismi, di potenze, bilanci energetici e rendimenti, consumi, ecc…;

-saper interpretare la documentazione tecnica del settore e di adoperare i manuali tecnici.

L’insegnamento inizia al terzo anno con la statica dei corpi rigidi, cui fa seguito la cinematica, quindi la dinamica e le resistenze passive; riguardo a macchine si impostano le problematiche dell’energia, le preliminari e sommarie descrizioni delle varie categorie di macchine e impianti motore, i combustibili e la combustione, la termodinamica applicata, gli elementi di fluidodinamica e di trasmissione del calore, i rendimenti e i principi di funzionamento delle macchine volumetriche e dinamiche.

Questi argomenti, la maggior parte dei quali è già stata trattata nel corso di fisica del biennio, vengono studiati sottolineandone l’aspetto tecnico e applicativo, curando in particolar modo la parte dedicata alla puntuale e corretta definizione delle unità di misura.

Al quarto anno lo studio della materia prosegue con la resistenza dei materiali e l’approfondimento delle varie categorie di macchine e impianti motori.

Lo studio teorico può essere completato con verifiche sperimentali attuabili sia in laboratorio tecnologico sia in laboratorio macchine.

Si prosegue con l’esame dei meccanismi di trasmissione della potenza, di cui vengono analizzate le principali caratteristiche funzionali e costruttive, con riferimento ad applicazioni pratiche.

Sia al terzo che al quarto anno la trattazione teorica è integrata da numerosi esercizi, per graduare le difficoltà concettuali e abituare l’allievo all’analisi e alla sintesi dei problemi, esercizi che proseguono al quinto anno, nel quale vengono analizzati e progettati numerosi organi di macchine, cercando di studiare i componenti più moderni.



CONTENUTI



Terzo anno



Meccanica applicata alle macchine

  1. Statica

    • Forze, sistemi di forze e relative operazioni

    • Momenti delle forze

    • Poligono funicolare

    • Sistemi di forze equivalenti e sistemi di forze equilibrati

    • Vincoli e reazioni vincolari. Equilibrio dei corpi vincolati

    • Macchine semplici

    • Baricentri, momenti statici e momenti di inerzia di figure geometriche



  1. Cinematica

    • Moto rettilineo, moto angolare e moto circolare del punto materiale

    • Composizione dei moti. Moto armonico

    • Moto dei corpi rigidi

    • Moti relativi



  1. Dinamica



  1. Resistenze passive

    • Resistenza di attrito radente e resistenza di attrito volvente

    • Resistenza del mezzo

    • Rendimento meccanico

    • Forze di aderenza



Macchine a fluido e laboratorio



Quarto anno



Meccanica applicata alle macchine



1. Resistenza dei materiali



2. Meccanica applicata alle macchine



Macchine a fluido e laboratorio



Quinto anno



Studio e progettazione di semplici organi di macchina



Nel quinto anno non è previsto lo studio e il laboratorio di macchine a fluido.








SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE



La materia sistemi ed automazione industriale fa parte di quelle di indirizzo del triennio del corso di specializzazione di meccanica; è composta da un insieme di discipline che studiano i dispositivi che sono di supporto alle componenti meccaniche delle macchine operatrici e a quelli che controllano la gestione di processi automatici.

Le finalità della materia sono quelle di fornire gli strumenti per sviluppare capacità di saper individuare, e gestire, le interazioni tra le tecnologie del settore informatico, elettrico, elettronico e quelle più specifiche del settore meccanico, e fornire competenze per operare con sistemi di produzione, manipolazione e controllo di processo automatizzati.

Gli obiettivi che si intendono raggiungere per la classe terza sono i seguenti:

Gli obiettivi che si intendono raggiungere per la classe quarta sono i seguenti:

Gli obiettivi che si intendono raggiungere per la classe quinta sono i seguenti:

Le ore di lezione sono 6 per la classe terza e si svolgono per metà nell’aula e per l’altra metà nel laboratorio; in quarta e in quinta le ore sono 4 e la maggior parte di queste sono svolte in laboratorio. Il principale strumento didattico è la lezione frontale, supportata da metodologie atte a stimolare e motivare maggiormente l’apprendimento, e con l’apporto dei mezzi di comunicazioni più opportuni di tipo informatico e visivo.

Le esercitazioni in laboratorio si articolano in tre fasi: la prima di esposizione e dimostrazione pratica delle tecniche e delle procedure da parte del docente di teoria e del docente tecnico pratico; la seconda di apprendimento ed applicazione pratica da parte degli alunni con il supporto di entrambi i docenti; la terza di verifica dell’apprendimento.

I mezzi utilizzati sono principalmente il computer e attrezzature ed apparecchiature pneumatiche ed elettropneumatiche, il controllore logico programmabile (PLC) per la gestione di sistemi automatici di varia complessità e flessibilità, robot antropomorfo programmabile con sistema visivo.

CONTENUTI



Terzo anno





Laboratorio







Quarto anno





Laboratorio







Quinto anno





Laboratorio










DISEGNO PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE



L'insegnamento di “Disegno,Progettazione ed Organizzazione Industriale” è una delle materie di indirizzo nel triennio di meccanica con un monte ore costituito da 4 ore in terza, 5 ore in quarta, 6 ore in quinta e si prefigge di:

  1. sviluppare le conoscenze acquisite nel biennio ed orientarle verso le applicazioni meccaniche;

  2. raggiungere e consolidare le capacità di interpretare, rappresentare e quindi esprimersi attraverso il linguaggio grafico;

  3. acquisire conoscenze e capacità progettuali nell'ambito della meccanica tenendo conto dei condizionamenti tecnico-economici;

  4. acquisire conoscenze ed abilità nell'ambito del disegno assistito dal calcolatore;

  5. far acquisire conoscenze, capacità progettuali e di analisi critica dei processi di fabbricazione e loro programmazione;

  6. favorire l'approccio con le tematiche connesse alle strutture ed al funzionamento delle imprese industriali;

  7. sensibilizzare gli allievi sulle problematiche dei costi di produzione, della gestione delle scorte e sui problemi di scelta che ne conseguono.

Al termine del corso l'allievo dovrà:

  1. aver acquisito mentalità progettuale eseguendo il proporzionamento di complessivi, il disegno esecutivo dei particolari nel rispetto della normativa e con uso di manuali tecnici;

  2. avere conoscenze specifiche dei sistemi per il disegno assistito dal computer (CAD bidimensionali e modellatori solidi parametrici) ed eseguire disegni alla stazione grafica computerizzata;

  3. sviluppare cicli di lavorazione e/o montaggio eseguendo scelte di convenienza economica nell'uso delle attrezzature, delle macchine e degli impianti;

  4. progettare le attrezzature speciali di lavorazione e/o montaggio previste nei cicli tipici di fabbricazione;

  5. avere una conoscenza generale della struttura dell'impresa nelle sue principali funzioni e negli schemi organizzativi più ricorrenti, con particolare riferimento all'attività industriale;

  6. avere una conoscenza specifica dei principali aspetti dell'organizzazione e della contabilità industriale, con particolare riguardo a programmazione, avanzamento e controllo della produzione nonché all'analisi e valutazione dei costi.



METODOLOGIA

In generale, all’inizio del triennio, si predilige far lavorare gli alunni a mano, per poi passare alla parte di disegno assistito dal calcolatore con l’uso di CAD bidimensionali e di modellatori solidi.

In quinta, la materia sintetizza le conoscenze e le competenze acquisite negli anni precedenti nell’ambito dell’area tecnica offrendo all’alunno una visione globale dell’intero ciclo di progettazione e produzione di un qualsiasi organo meccanico ( dall’idea, al progetto, al prodotto).



CONTENUTI



Terzo anno





Quarto anno

Tolleranze geometriche : normativa, indicazioni sui disegni;



Quinto anno

Metodi e tempi di lavorazione






L’INDIRIZZO DI ELETTROTECNICA




ELETTROTECNICA

L’elettrotecnica è la materia fondamentale e propedeutica del curriculum di studio del triennio dei periti elettrotecnici. Settimanalmente le ore di questa disciplina per ogni classe sono così suddivise: sei al terzo anno, cinque al quarto e sei al quinto di cui sempre tre ore dedicate all’attività di laboratorio.

Finalità di questa disciplina è di fornire allo studente uno strumento efficace di comprensione e di utilizzo dei più importanti aspetti teorici ed applicativi basilari per le applicazioni elettriche sia industriali che civili.

Alla fine di ogni anno si forniranno agli alunni necessarie basi propedeutiche teoriche e pratiche che gli consentiranno di risolvere problemi reali con autonomia capacità organizzative e consapevolezza tecnica.

La compresenza di tre ore con l’insegnante tecnico-pratico permetterà di attuare la metodologia dell’aula-laboratorio per approfondire ulteriormente gli argomenti trattati in classe con l’ausilio di strumentazioni elettriche e dispositivi informatici.

Si farà ricorso allo strumento informatico, utilizzando idoneo software didattico e applicativo, sia per quanto riguarda lo studio teorico dei modelli delle macchine, sia per quanto riguarda l'elaborazione e la presentazione dei risultati di laboratorio.

Gli schemi, le tabelle e i circuiti più significativi saranno presentati facendo uso di apparecchiature multimediali (PC e proiettori).

Come fase finale dell’esercitazione in laboratorio, gli alunni produrranno a livello individuale una relazione dettagliata del lavoro svolto, con considerazioni e osservazioni personali.

Il lavoro scolastico sarà svolto coinvolgendo gli allievi in modo positivo sviluppando in loro autonomia operativa sia dal punto di vista disciplinare che comportamentale.

L’approccio agli argomenti sarà di tipo intuitivo e concretizzato in domande ed osservazioni rivolte a tutta la classe.

Gli alunni saranno stimolati a ricercare le soluzioni con procedimenti di analisi e sintesi e saranno guidati a collegare i vari concetti senza cadere in contraddizione.

Al terzo anno ( primo di specializzazione) l'allievo dovrà conoscere e saper:



Al quarto anno l'allievo affronterà:

.

Al quinto anno l'allievo studierà:

Tutte le macchine elettriche saranno sempre collaudate al banco in laboratorio nel rispetto di tutte le norme di protezione e prevenzione degli infortuni di natura elettrica ed i risultati e le conclusioni costituiranno un aspetto sostanziale anche nelle applicazioni delle altre materie di indirizzo ( Impianti, T.D.P., Sistemi ).

CONTENUTI





Terzo anno







Quarto anno







Quinto anno










MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE E MACCHINE A FLUIDO



L’insegnamento della disciplina Meccanica e Macchine all’interno dell’indirizzo elettrotecnico ha lo scopo di completare la preparazione e arricchire il bagaglio culturale del perito elettrotecnico che nello svolgimento delle proprie mansioni lavorative si trova quotidianamente ad avere a che fare con macchine di tipo elettromeccanico. La finalità dell’insegnamento è quella di introdurre gli allievi alle problematiche di utilizzo delle macchine promovendo in essi: La disciplina viene trattata solamente nel corso del terzo anno e prevede una frequenza settimanale di tre ore. L’alunno al termine del corso dovrà essere in grado di:

Per raggiungere questi risultati l’insegnamento è organizzato e attuato in modo che i vari argomenti vengano esplorati attraverso una sequenza idonea di problematiche applicative.

Le lezioni avranno un taglio prevalentemente frontale, anche se si lascerà sempre spazio alle richieste di approfondimento tematico e si solleciteranno gli allievi, in occasioni opportune, a una certa dialogicità, costruttiva e non dispersiva.

Si cercherà inoltre di organizzare visite guidate presso aziende locali attrezzate, in modo da mettere in contatto gli studenti con un’applicazione pratica degli argomenti e dei macchinari studiati.

CONTENUTI

  1. Statica

  1. Cinematica

  1. Dinamica



  1. Idraulica

  1. Termodinamica

  1. Macchine idrauliche operatrici

  1. Macchine idrauliche motrici

  1. Macchine a fluido






Sistemi elettrici automatici



La trattazione della disciplina si articola nell’arco del triennio conclusivo del ciclo di studi superiore per gli studenti che hanno scelto l’indirizzo di Elettrotecnica. Secondo le indicazioni ministeriali, che possono comunque essere parzialmente riviste nell’ambito dell’autonomia, il quadro orario si articola su 4 ore settimanali per il terzo e il quarto anno e 5 ore settimanali per il quinto anno e comprendono anche l’attività di laboratorio, che non è comunque assoggettata a specifica valutazione.

L’insegnamento della disciplina ha una duplice finalità: fornire, da un lato, le idee e le metodologie fondamentali che stanno alla base della teoria dei controlli e, più in generale, della sistemistica; dall’altro far acquisire allo studente capacità operative, immediatamente spendibili nel settore dell’automazione industriale.

Come è fondamentale trasmettere conoscenze operative aggiornate e di effettivo interesse pratico, è altrettanto importante cogliere la grande valenza formativa e culturale che la disciplina di Sistemi offre, con il suo bagaglio di idee e metodologie.

Gli argomenti vengono sviluppati tenendo sempre presente il livello culturale degli studenti, per cercare di fornire non solo i fondamenti teorici, ma anche gli strumenti per la riflessione, la verifica e l’approfondimento. Ciò comporta la riduzione della disciplina, che sarebbe di vasta trattazione e di un certo livello di complessità, allo studio semplificato degli argomenti più importanti e di più immediata comprensione.

La trattazione della materia richiede spiegazioni di tipo teorico, che vengono però costantemente accompagnate da esempi ed esercizi, e dall’utilizzo di programmi a computer.

Accanto alla presentazione e all’utilizzo di software di grande rilevanza pratica (sistema operativo Microsoft Windows, foglio elettronico Excel), si affiancano applicazioni di Matlab, strumento di grande potenza nella simulazione dei sistemi, di Ewb, Multisim e di altri programmi di simulazione.

Ai concetti fondamentali della teoria dei sistemi, alle metodologie per l’analisi e la sintesi di categorie fondamentali di sistemi, quali quelli lineari e secondariamente quelli discreti, si affiancano la presentazione delle differenti tecnologie utilizzate nel campo dell’automazione e l’applicazione dei controlli automatici.

L’articolazione della materia nel triennio vede per il primo anno l’introduzione all’uso della corretta terminologia, alla classificazione dei sistemi e alla loro modellizzazione, con esemplificazioni che si rifanno a semplici circuiti elettrici; nel secondo anno vi è già l’introduzione dello studio dei sistemi mediante la trasformata di Laplace e l’analisi della risposta di semplici circuiti del primo e del secondo ordine; nel terzo anno vengono studiati i sistemi di controllo analogici con esemplificazioni riferite al campo industriale e con cenni finali ai sistemi di controllo digitali.

In laboratorio vengono esemplificati a computer, mediante gli specifici programmi di simulazione, alcuni concetti trattati in via teorica; vengono inoltre realizzati circuiti con componenti elettrici ed elettronici ed analizzato il loro comportamento mediante l’inserzione degli strumenti di misura.

CONTENUTI



Terzo anno



Argomenti



Laboratorio





Quarto anno



Argomenti



Laboratorio



Quinto anno



Argomenti



Laboratorio






ELETTRONICA



Obiettivi formativi generali



Il corso di elettronica svolto nelle classi ad indirizzo elettrotecnico persegue la finalità di sviluppare negli allievi le seguenti capacità:



Contenuti



Nelle classi terze le reti analogiche vengono studiate con formalismi matematici limitati. Pur permettendo di affrontare, da subito, tematiche molto vaste. Lo studio dei fenomeni capacitivi utilizza semplici algoritmi di calcolo affiancati da analisi numeriche. Nello studio delle reti combinatorie e sequenziali sono enfatizzate le tecniche rivolte alla implementazione su dispositivi programmabili applicando le tecniche di progettazione assistita al calcolatore. In laboratorio sono sviluppate tematiche relative alle principali grandezze fisiche impiegate (intensità di corrente, tensione e potenza). Le unità di misura e le tolleranze sono supportate da una corretta metodologia sperimentale ed i risultati delle misurazioni vengono valutate criticamente. L’attività di laboratorio si rivolge inoltre alla implementazione di alcune semplici reti digitali sequenziali o combinatorie e permette di svolgere le relative misure in merito alle caratteristiche dei segnali di ingresso e di uscita, inoltre si svolgono alcune tematiche specifiche attraverso la simulazione numerica tramite idonei prodotti software.



Nella classe quarta per quanto riguarda l’insegnamento di elettronica, non è presente alcuna attività di laboratorio e quindi i contenuti teorici vengono sviluppati teoricamente in parallelo all’insegnamento di elettrotecnica e sistemi così da permettere l’approfondimento pratico in dette discipline.

L’utilizzo della letteratura tecnica è rivolta a sviluppare nell’allievo la capacità di produrre documentazione a livello professionale. Si attiverà un coordinamento disciplinare con la materia elettrotecnica e di sistemi per una corretta collocazione delle competenze in ambito applicativo. L’acquisizione dati viene considerata nel quarto anno come una applicazione dell’interfacciamento al mondo analogico e una occasione didattica per riprendere e integrare i principi introdotti, sulla teoria delle reti, nella classe terza.





Contenuti specifici della disciplina



Terzo anno

Quattro ore di cui due ore di laboratorio



Quarto anno



Tre ore senza alcuna attività di laboratorio






TECNOLOGIE ELETTRICHE,DISEGNO E PROGETTAZIONE



L’insegnamento di Tecnologia, Disegno e Progettazione (T.D.P.) è teso a fornire sia conoscenze tecnologiche specifiche nel campo elettrotecnico sia, soprattutto, a realizzare una sintesi di abilità acquisite in altre materie, anche non specialistiche in abilità di progetto di impianti ed apparecchi interessanti il corso di studi in elettrotecnica ed automazione.

La materia è strutturata in attività teoriche, grafiche e pratiche.

L'attività teorica consiste fondamentalmente nello studio della tecnologia di materiali, componenti ed impianti di interesse per l'elettrotecnica e l'automazione.

L'attività grafica consiste nel disegno di componenti, impianti e sistemi elettrici ed automatici. Inizialmente vengono disegnati componenti ed impianti già studiati durante l'attività teorica; proseguendo il corso l'attività di disegno si finalizza alla documentazione dei progetti eseguiti, in genere concernenti impianti e sistemi elettrici ed automatici.

L'attività pratica consiste, inizialmente, nella costruzione di semplici impianti elettrici e sistemi di azionamento; con l'avanzare del corso degli studi, prosegue con la programmazione di componenti utilizzati nell'automazione e con l'attività di progettazione.

La sintesi dei tre aspetti, teorico, grafico e pratico, consente di raggiungere, alla fine di ogni anno, capacità di progetto adeguate, in termini di contenuti, all'anno di corso frequentato.

Il traguardo finale, raggiunto al termine del quinto anno, consiste nell'acquisizione di adeguate abilità di progetto, con la stesura di elaborati progettuali completi e tecnicamente validi, riguardanti impianti e sistemi di azionamento, particolarmente in tecnologia elettrica. La capacità di progetto acquisita al termine del corso di studi fornisce una buona base sia per affrontare l'esame di maturità sia, in prospettiva, per un proficuo inserimento nel mondo del lavoro.

Per un maggior dettaglio, e con uno sguardo alla metodologia di lavoro, si richiama quanto segue:





CONTENUTI



Terzo anno



Tecnologia



Progettazione, disegno ed attività pratiche



Quarto anno



Tecnologia

Progettazione, disegno ed attività pratiche



Quinto anno



Tecnologia



Progettazione, disegno ed attività pratiche





IMPIANTI ELETTRICI


Il corso Impianti Elettrici si prefigge come obbiettivo quello di fornire una chiara panoramica relativamente alla produzione, trasmissione, distribuzione ed utilizzazione dell’energia elettrica, con particolare riferimento alla progettazione, realizzazione e verifica degli impianti in bassa e media tensione, agli aspetti normativi (Norme CEI e CEI-EN, Decreti Legislativi e Ministeriali) ed a quelli antinfortunistici, ritenendo queste problematiche prioritarie per una formazione completa della figura del perito industriale, in relazione agli obiettivi che lo studio degli impianti deve porsi in un corso di scuola secondaria.

Particolare attenzione sarà posta, compatibilmente con il numero di ore di lezione disponibili, alla cura dell’aspetto progettuale, intendendo come progetto la scelta ottimale (tecnica + economica) delle varie componenti dell’impianto, mediante l’uso di manuali e di apposita documentazione tecnica delle principali case costruttrici, proponendo inoltre esercizi relativi a casi pratici, con più soluzioni da sviluppare secondo criteri di rispetto delle normative, costo e flessibilità dell’impianto, fornendo inoltre tutta la documentazione tecnica e gli elaborati progettuali necessari (compresi preventivo di spesa e cenni sui capitolati d’appalto) secondo quanto richiesto dalla normativa vigente (Norma CEI 0-2), considerando il tipo di opportunità di lavoro e le competenze generalmente richieste, specialmente in ambito locale, al tecnico.

A tal proposito, nella trattazione della quasi totalità degli argomenti si farà costante riferimento alla normativa tecnica vigente (CEI in particolare), nella convinzione che un qualsiasi approccio alla pratica impiantistica, a livello di progettazione, esecuzione, verifica, collaudo e manutenzione, non possa prescindere dalla sua conoscenza, stimolando per quanto possibile gli studenti ad approfondire, almeno per alcuni settori, la studio delle relative norme tecniche nazionali ed internazionali. Ciò include inoltre la capacità di seguire continuamente, con un'opera di ricerca autonoma, la varietà e l'evoluzione della realtà tecnologica, riconducendola nelle proprie abilità progettuali.

Sarà infine privilegiato, compatibilmente alle conoscenze matematiche degli allievi, il calcolo analitico (mediante l’uso di derivate, integrali ed equazioni differenziali lineari) rispetto a quello “tabellare”, confrontando successivamente i risultati ottenuti con i due metodi.

Il corso, anche se in parte propedeutico per altre discipline, ha però una sua completezza; é anche per questo che si consiglia di organizzare lo svolgimento, per quanto possibile, su di uno schema metodologico del tipo "studio - progettazione - realizzazione - verifica - documentazione" di piccoli progetti, finalizzati sia all'acquisizione di abilità progettuali vere e proprie che al corretto apprendimento della materia.

A tal fine molta importanza va data alla conoscenza dell'offerta del mercato della componentistica (in generale e nella realtà locale) ed alla capacità di leggere ed utilizzare i dati tecnici associati ai componenti stessi.

Le intese con i docenti di altre discipline potranno favorire l'approfondimento di tematiche particolari quali, ad esempio, quelle riguardanti l’utilizzo di pacchetti applicativi CAD e di programmi “ad hoc” per la progettazione di impianti elettrici, nonché lo studio specifico della strumentazione per la verifica ed il collaudo degli stessi.



CONTENUTI

Classe Quarta

Generalità sugli impianti

Classificazione dei sistemi elettrici; sistemi di categoria 0, I, II, III - Concetto di tensione nominale.

Dimensionamento delle linee

Circuiti equivalenti delle linee e parametri elettrici; resistenza, induttanza, capacità trasversale, conduttanza di dispersione - Materiali conduttori per linee aeree nude ; confronto tra rame, alluminio, aldrey - Classificazione, struttura e designazione dei cavi; parametri elettrici dei cavi; variazione della resistività aI variare della temperatura; portate dei cavi - Calcolo elettrico di linee R-L monofasi e trifasi alimentanti carichi terminali - Calcolo elettrico di linee R-L monofasi e trifasi con carichi distribuiti lungo il percorso - Cadute di tensione e perdite di potenza - Determinazioni dei carichi convenzionali; coefficienti di utilizzazione e contemporaneità.

Sicurezza

Gradi di protezione degli involucri ; protezione contro l'accesso a parti pericolose e contro la penetrazione di corpi solidi e di liquidi - Classificazione degli impianti in base all'ambiente; ambienti ordinari e ambienti particolari - Pericolosità della corrente elettrica; effetti fisiopatologici sul corpo umano - Resistenza elettrica del corpo umano Protezioni per le persone - Contatti diretti e contatti indiretti - Tensione di contatto e tensione di contatto a vuoto - Protezioni nei confronti dei contatti indiretti; principio di funzionamento del relè differenziale; componenti di classe 0, I, II, III - Generalità sugli impianti di terra, calcolo della resistenza di terra per alcuni tipi di dispersori secondo CEI 64-12 e CEI 11-1, progetto e dimensionamento di un impianto di terra - Sistemi di distribuzione TT, TN-C, TN-S, IT e coordinamento delle protezioni nei confronti dei contatti indiretti - Protezione senza interruzione automatica dell'alimentazione (apparecchi di classe il e separazione elettrica) - Sistemi SELV per la separazione elettrica di sicurezza; cenni ai sistemi PELV e FELV - Sicurezza elettrica nei locali per bagni e docce e nelle piscine - Sicurezza elettrica nei locali ad uso medico.

Normativa

Riferimenti alla normativa in vigore ; unificazione; cenni alla legislazione con particolare riguardo alla legge sulla sicurezza (n. 46/90 ) e al suo regolamento di attuazione (DPR 447/91).

Classe Quinta

Sovracorrenti

Sollecitazione termica per sovraccarico - Caso del conduttore cilindrico (cenni) - Corrente di cortocircuito e fattore di cresta - Sollecitazione termica per cortocircuito - Sollecitazione elettrodinamica (cenni).

Apparecchi di manovra

Classificazione degli apparecchi di manovra - Interruttori, sezionatori, contattori; grandezze caratteristiche - Tipi di interruttori: in olio, a SF6, a deionizzazione - Sezionatori, contattori, caratteristiche e criteri di scelta dei contattori.

Protezione dalle sovracorrenti

Principio di funzionamento dei relè termici e magnetici; protezione magnetotermica - Protezione con dispositivi elettronici - Interruttori automatici per bassa tensione - Fusibili e loro caratteristica di intervento; protezione con fusibili - Corrente convenzionale di intervento e non intervento - energia specifica passante - Protezione delle condutture contro le sovracorrenti - Determinazione (calcolo analitico e tabellare) della corrente di cortocircuito trifase, fase-fase, fase-neutro in un qualsiasi punto della rete; corrente minima di cortocircuito (calcolo analitico e tabellare) - Protezioni in serie (backup); selettività - Protezioni dei motori asincroni - Dimensionamento e scelta delle protezioni per impianti alimentati in BT e MT.

Sovratensioni e relative protezioni

Classificazioni delle sovratensioni - Sovratensioni di origine interna ed esterna - Scaricatori spinterometrici ed a varistore (corrente da fulmine e sovratensione): grandezze elettriche caratteristiche, coordinamento dell’isolamento.

Trasmissione e distribuzione – calcolo meccanico linee aeree

Trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica - Confronto tra i pesi di materiale conduttore - Condizione del neutro nei sistemi trifase - Campate a livello ed a dislivello (queste ultime solo cenni) - Condizioni di sovraccarico dei conduttori e criteri di verifica - Cenni sui criteri di verifica dei sostegni.

Impianto di Terra e Cabine elettriche

Ripasso sistemi di distribuzione: TT, TN-S, TN-C, IT - Impianto di terra; dimensionamento analitico per sistemi TT e sistemi TN-S per guasti sui lati MT e BT secondo Norme CEI 64-8, 64-12 e 11-1 ed in base ai dati forniti dall’Ente Distributore - Cabine elettriche: schemi circuitali, tipi di trasformatori, dimensionamento dei componenti, protezioni dalle sovratensioni, dai sovraccarichi, dai corto circuiti e dai guasti interni - Progetto di massima di cabina di trasformazione – problemi connessi all’installazione di cabine di MT a quote superiori a 1000m s.l.m. - Criteri di allacciamento reti MT ENEL (DK 5600) ed AEM.

Sistemi di distribuzione in BT e MT

Baricentro di un impianto elettrico - Criteri di scelta del sistema di distribuzione in MT - Distribuzione centralizzata, a centri di carico, radiale, dorsale - Cenni su realizzazioni costruttive degli impianti in BT: in esecuzione esposta, incassati, entro canali e/o passerella, sotto pavimento, con condotti sbarre - Quadri elettrici: classificazione e dimensionamento (calcolo della sovratemperatura all’interno di un quadro secondo Norme CEI 23-51 e CEI 17-43) - Sezionamento e comando degli impianti utilizzatori (cenni).



Conversione Statica dell’energia e controllo di potenza

Raddrizzatori statici a diodi ed a SCR, inverter, gruppi di continuità.

Illuminotecnica

Impianti di illuminazione, grandezze fotometriche, tipi di lampade, metodo del flusso totale - Illuminazione di emergenza.

Rifasamento

Rifasamento - Contenuto armonico e THD% (cenni) - Conseguenze di un basso cos; modalità di rifasamento (stella, triangolo, centralizzato, per gruppi, distribuito) - Scelta dei condensatori e delle apparecchiature di manovra e protezione.

Aspetti generali - produzione, trasformazione e trasporto energia elettrica

Tariffazione: tariffe e costi dell’energia elettrica (cenni a mercato libero e mercato vincolato, clienti idonei) - Energia primaria, trasformazioni energetiche, produzione, trasformazione e trasporto dell’energia elettrica - Centrali idroelettriche: ad acqua fluente ed a serbatoio, bacino imbrifero, turbine idrauliche, centrali di generazione e pompaggio; cenni su minidraulica (sfruttamento dei piccoli salti) - Centrali termoelettriche: ciclo di Rankine, turbine a vapore, potenze, rendimento, consumi; impatto ambientale (cenni); turboalternatori - Centrali ad energia alternativa: eoliche, energia solare - pannelli solari e tetti fotovoltaici, a biomassa (cenni) - Cenni alle stazioni elettriche di trasformazione, di smistamento, di regolazione e alle linee di trasporto in A.T. e di distribuzione in MT.

Approfondimento (eventuale): Verifiche e Misure sugli Impianti Elettrici – Norma CEI 64-14






L’INDIRIZZO DI INFORMATICA




INFORMATICA



Il corso di Informatica ha come fine principale quello di mettere il Perito in Informatica in grado di affrontare (dall'analisi fino alla documentazione) la soluzione di un problema, posto dalla richiesta di un ipotetico committente, scegliendo le metodologie e gli strumenti software più idonei offrendogli la formazione per seguire con una certa autonomia l'evoluzione delle tecnologie informatiche.

La disciplina fornisce all'alunno le conoscenze e le abilità necessarie per l'uso di un sistema di elaborazione ai più alti livelli della gerarchia che lo modella (linguaggi ad alto o altissimo livello, linguaggi applicativi).

Essa deve essere intesa soprattutto come l'ambiente in cui si sviluppano le capacità di analizzare e risolvere problemi (anche di una certa complessità) di varia natura, e dove di volta in volta vengono proposti i paradigmi e gli strumenti linguistici più idonei alla natura del problema. Essa deve altresì stimolare l'uso delle conoscenze acquisite nei corsi paralleli di Elettronica e Telecomunicazioni e di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione delle Informazioni per sfruttare al meglio i livelli sottostanti della gerarchia e per comprendere i metodi di realizzazione dei linguaggi.

Lo scenario dell’informatica è mutevole, quindi anche gli argomenti trattati, ma soprattutto gli strumenti utilizzati, potranno subire delle modifiche per adeguarsi alla realtà. In dipendenza da questo fatto i linguaggi menzionati di seguito sono solo degli esempi della realtà attuale, ma nel giro di pochi anni potrebbero mutare. Ciò che è importante è fornire allo studente una duttilità che gli permetta di potersi adeguare a qualsiasi cambiamento in atto. Oltre alla preparazione di un tecnico informatico la materia prevede anche l’approfondimento di alcuni temi teorici che potrebbero tornare utili allo studente qualora decidesse di proseguire gli studi in ambito scientifico.

Entrando nello specifico si può sottolineare come nel terzo anno venga affrontato principalmente il problema di elaborare algoritmi per risolvere problemi di vario tipo, sia a livello concettuale che utilizzando un linguaggio di programmazione (C). Inoltre vengono fornite le nozioni matematiche necessarie per affrontare tali problematiche. La finalità degli argomenti trattati è quella di dare una base culturale per poter affrontare qualunque problema che possa essere trattato mediante un elaboratore.

Durante il quarto anno si prevede di introdurre il tema della complessità computazionale, cioè poter decidere se un problema è risolubile e in quanto tempo, per poi affrontare il tema della programmazione ad oggetti con riferimento al linguaggio Java. Tale linguaggio è molto richiesto nel mondo del lavoro, soprattutto per creare applicazioni che abbiano a che fare con la rete (Internet).

L’argomento principale del quinto anno è, invece, l’analisi, la progettazione e la gestione di un sistema informativo. Qualunque azienda di medio-grandi dimensioni non può fare a meno di una gestione automatica delle informazioni, soprattutto se è un’azienda il cui scopo è quello di effettuare commercio elettronico. Il perito informatico deve essere in grado di affrontare tali problemi con le nozioni apprese nel corso di informatica e di sistemi per quanto riguarda la parte inerente Internet, utilizzando strumenti commerciali per la gestione delle informazioni.





CONTENUTI



Terzo anno



Quarto anno



Quinto anno








ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI



Obiettivi formativi generali

Il corso di elettronica e telecomunicazioni nell’indirizzo informatico è finalizzato a comprendere l’architettura ed il funzionamento delle apparecchiature normalmente utilizzate nel mondo informatico e si insegna a partire dal terzo anno con il seguente impegno orario:

Il corso si propone di sviluppare negli allievi le seguenti capacità.

Elettronica resta, comunque, la materia con molti agganci con il mondo fisico e, perciò, deve curare anche aspetti pratici, molto importanti nella formazione del perito industriale, quali: valutazione dimensionale delle grandezze fisiche, uso corretto delle unità di misura, valutazione critica degli errori di misura, attenzione alle problematiche energetiche e di trasmissione delle informazioni, ed una prima valutazione economica dei dispositivi.

Questa formazione, sia teorica che pratica, da sviluppare gradualmente negli anni e in collaborazione con le altre materie, si attiva in aula e in laboratorio, ove, in particolare, si insiste nell’uso di manuali e di fogli tecnici, nell’utilizzo di strumentazione sia di base sia specialistica, e si affiancano metodi di apprendimento tradizionali con le moderne tecniche di simulazione con l’aiuto del computer. In aula invece si insegnano le funzionalità di base dei dispositivi elettronici principali, a progettare semplici circuiti analogici e digitali, a realizzare dispositivi capaci di trattare segnali elettrici di ogni tipo e a valutare soluzioni diverse in termini di costi/benefici.

Obiettivi formativi comportamentali

La materia si propone inoltre di insegnare agli studenti alcune modalità efficaci di studio e di applicazione che risultano particolarmente importanti per la formazione dei futuri tecnici:



Metodologia

In terza si insegnano le grandezze elettriche ed i segnali più utilizzati, le leggi fondamentali che regolano l’elettronica analogica e si introduce la logica digitale. Nel quarto anno vengono introdotti gli amplificatori di segnale, i trasduttori di segnale e le apparecchiature digitali più complesse (microprocessori, microcontrollori), con le problematiche introdotte dal processo di conversione dei segnali da analogici a digitali e viceversa. Nel quinto anno si trattano prevalentemente le telecomunicazioni e le problematiche connesse con i canali di comunicazione e le metodologie impiegate per le modulazioni e le tecnologie utilizzate per la trattazione dei segnali.



contenuti

Terzo anno

Quarto anno

Quinto anno








Sistemi di Elaborazione e Trasmissione dell'Informazione



Nel curricolo di studi del Perito Industriale per l'Informatica l'insegnamento di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione dell'Informazione comprende due distinte aree di interesse. La prima, a carattere più tecnologico, è l 'area dei sistemi per l'elaborazione (calcolatori) e la trasmissione (reti) delle informazioni, conosciuti soprattutto dal punto di vista dell'architettura. La finalità dell'insegnamento è, per questo aspetto, quella di contribuire alla formazione di un adeguato bagaglio di precise conoscenze tecniche e di capacità operative per il futuro perito. La seconda area di interesse è quella delle applicazioni cioè della conoscenza dei sistemi nei settori dell'industria e dei servizi, interessati dalla progressiva introduzione di strumenti informatici, legati anche al mondo Internet.

Il futuro Perito sarà dunque preparato per:

Viene poi ricercato un rapporto organico tra didattica in aula e attività di laboratorio, così da sperimentare in pratica ciò che si è visto in sede teorica. Ciò che viene fatto in laboratorio è dunque una concretizzazione di processi di invenzione e di risoluzione di problemi, attraverso strumenti logici (come i linguaggi di programmazione) e tecnologici (come i computers, gli apparati di rete ecc.).





CONTENUTI



Terzo anno





Quarto anno





Quinto anno












CALCOLO DELLE PROBABILITA’, STATISTICA E RICERCA OPERATIVA



Il corso di Calcolo delle probabilità, statistica e ricerca operativa, presente solo nel triennio dell’indirizzo informatico, ha lo scopo di fornire agli studenti alcuni dei fondamenti scientifici che servono a sviluppare la capacità di analizzare e interpretare fenomeni legati alla realtà.

Appare quasi superfluo ricordare l’importanza delle indagini statistiche nella nostra vita quotidiana, tutti ne abbiamo un’immediata consapevolezza non appena leggiamo un quotidiano, guardiamo un telegiornale, usiamo internet.

Oggi in tutte le discipline tecniche, scientifiche, economiche e sociali si ricorre a metodi di indagine, di rappresentazione dei dati e di verifica delle ipotesi propri della statistica; lo studio di

questa materia ha pertanto un grande valore informativo e formativo in quanto abitua ad affrontare

problemi e fenomeni collettivi con flessibilità mentale, logica e rigore scientifico.

Gli allievi del corso di informatica dovranno apprendere le nozioni fondamentali di base di statistica e saper scegliere le strategie di approccio a problemi complessi, costruendo procedimenti metodologicamente corretti per arrivare alla soluzione. Inoltre l’allievo dovrà saper fare collegamenti tra argomenti trattati nella disciplina stessa o in discipline diverse.

La metodologia di insegnamento è molto varia: alla lezione frontale si alterna la metodologia del “problem solving” ( soluzione di un problema attraverso strategie attivate dagli allievi). Le metodologie sono utilizzate al fine di realizzare un processo di apprendimento stimolante e proficuo. Particolare importanza riveste l’attività di laboratorio che contribuisce ad approfondire la comprensione degli argomenti teorici. Gli studenti alla fine del percorso didattico saranno in grado di ideare e progettare programmi di utilizzo pratico.



CONTENUTI

Terzo anno







Quarto anno







Quinto anno